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Deumidificatore non fa Acqua – Cause e Soluzioni

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Indice

  • Capire come funziona un deumidificatore a condensazione
  • Condizioni ambientali: umidità troppo bassa o temperatura troppo fredda
  • Impostazioni e modalità: quando il deumidificatore è acceso ma non deumidifica
  • Serbatoio e microinterruttore: la macchina si ferma se “crede” che il serbatoio sia pieno
  • Scarico continuo: l’acqua c’è ma non la vedi nel serbatoio
  • Flusso d’aria insufficiente: filtri sporchi e ventilazione bloccata
  • Ghiaccio sull’evaporatore: deumidificatore acceso ma acqua quasi nulla
  • Problemi del circuito frigorifero: compressore che non parte o gas refrigerante insufficiente
  • Sensori e umidostato: letture sbagliate e stop prematuri
  • Posizionamento nell’ambiente: distanza dalle pareti e circolazione dell’aria
  • Cosa fare passo passo: diagnosi logica prima di chiamare assistenza
  • Manutenzione preventiva: come evitare che il problema si ripresenti
  • Quando è il momento di chiamare un tecnico o valutare la sostituzione
  • Conclusioni

Quando un deumidificatore non raccoglie acqua nel serbatoio, l’istinto è pensare subito a un guasto. In realtà, la mancata raccolta può essere perfettamente normale in alcune condizioni, oppure dipendere da impostazioni, ambiente, temperatura o modalità di funzionamento. Un deumidificatore produce acqua solo se l’aria contiene abbastanza vapore e se l’apparecchio riesce a portare quella stessa aria sotto il punto di rugiada, cioè la temperatura a cui l’umidità condensa in gocce. Se l’umidità relativa è già bassa, se la temperatura è troppo bassa, se il flusso d’aria è scarso o se il dispositivo sta lavorando in modalità “sola ventilazione”, la produzione d’acqua può essere minima o nulla.

La diagnosi corretta, quindi, parte da una domanda semplice: il deumidificatore sta realmente deumidificando ma non sto vedendo acqua, oppure non sta deumidificando affatto? Se l’aria diventa più confortevole, l’umidità misurata scende e il dispositivo lavora in modo continuo, potresti semplicemente avere una produzione bassa perché l’ambiente è già relativamente asciutto o perché stai usando scarico continuo e l’acqua non passa dal serbatoio. Se invece l’umidità non cambia e non c’è alcun segno di condensazione, allora si entra nel territorio delle cause tecniche.

Capire come funziona un deumidificatore a condensazione

La maggior parte dei deumidificatori domestici è a condensazione, cioè usa un circuito frigorifero simile a quello di un piccolo condizionatore. Una ventola aspira aria umida, la fa passare su una batteria fredda (evaporatore) dove l’acqua condensa e gocciola in una vaschetta, poi l’aria passa su una batteria calda (condensatore) e viene reimmessa nell’ambiente leggermente più calda e più secca. Se tutto funziona, dovresti sentire aria in uscita un po’ più tiepida e, dopo un certo tempo, vedere acqua nel serbatoio o nello scarico continuo.

Ci sono anche deumidificatori ad adsorbimento (essiccante), meno comuni ma presenti soprattutto per ambienti freddi. Questi non producono sempre acqua nello stesso modo e possono comportarsi diversamente, ma la maggior parte delle situazioni domestiche riguarda il tipo a compressore. Per questo, quando non fa acqua, i controlli più utili si basano su umidità, temperatura, flusso d’aria e comportamento del compressore.

Condizioni ambientali: umidità troppo bassa o temperatura troppo fredda

La causa più banale e più frequente è che non ci siano le condizioni per produrre molta condensa. Un deumidificatore può essere impostato, ad esempio, a un target del 50% di umidità relativa. Se l’ambiente è già al 45–50%, l’apparecchio può fermare il compressore e limitarsi a ventilare o a restare in standby, producendo pochissima o nessuna acqua. In questo caso non è guasto: sta semplicemente dicendo che ha già raggiunto il suo obiettivo.

Anche la temperatura conta moltissimo. I deumidificatori a compressore lavorano bene tipicamente a temperature ambiente moderate. Se l’ambiente è molto freddo, l’evaporatore può andare sotto zero e formare ghiaccio invece di acqua liquida, oppure il compressore può lavorare in modo inefficiente e ridurre drasticamente la condensazione. In certe condizioni, l’apparecchio entra in cicli di sbrinamento e quindi “sembra” lavorare ma produce poca acqua. Se stai usando il deumidificatore in una taverna fredda, in un garage o in un locale non riscaldato in inverno, la temperatura potrebbe essere la vera ragione per cui non vedi acqua.

Impostazioni e modalità: quando il deumidificatore è acceso ma non deumidifica

Molti deumidificatori hanno modalità diverse: deumidificazione normale, modalità continua, modalità lavanderia, modalità notte, e in alcuni modelli una modalità di sola ventilazione. Se accidentalmente hai selezionato una modalità che riduce o spegne la deumidificazione, la macchina può sembrare accesa perché la ventola gira, ma il compressore non parte e quindi non si forma condensa.

Un segnale utile è il suono e la sensazione termica. Quando il compressore è attivo, spesso senti un rumore più profondo e continuo rispetto alla sola ventola, e l’aria in uscita tende a essere più calda. Se la macchina soffia aria a temperatura ambiente e non cambia comportamento, potrebbe essere in modalità ventilazione o potrebbe non avviare il compressore per altre ragioni. Anche l’umidostato interno può ingannare: se il sensore legge un’umidità più bassa del reale, il deumidificatore pensa di aver raggiunto il target e non deumidifica. In questo caso, confrontare la lettura con un igrometro indipendente può chiarire se l’apparecchio sta sottostimando l’umidità.

Serbatoio e microinterruttore: la macchina si ferma se “crede” che il serbatoio sia pieno

Quasi tutti i deumidificatori hanno un sistema di sicurezza che blocca la deumidificazione quando il serbatoio è pieno o non è inserito correttamente. Questo sistema spesso usa un galleggiante o un microinterruttore. Se il serbatoio è anche solo leggermente fuori posizione, la macchina può fermare il compressore e, in alcuni modelli, continuare a far girare la ventola. Il risultato è identico a quello di un guasto: nessuna acqua raccolta.

Una causa tipica è un galleggiante bloccato in posizione “pieno” a causa di sporco o calcare, oppure un serbatoio che non preme correttamente sul microinterruttore. In questi casi, reinserire il serbatoio con attenzione e verificare che scatti in sede può risolvere. Se il galleggiante è accessibile, un controllo visivo può mostrare se è incastrato. Anche l’uso dello scarico continuo può creare confusione: se hai montato un tubo di scarico ma non lo hai posizionato correttamente, l’acqua può non andare nel serbatoio e tu pensi che non stia producendo. Oppure, se il tubo è montato male e la macchina percepisce una condizione anomala, può bloccare.

Scarico continuo: l’acqua c’è ma non la vedi nel serbatoio

Molti deumidificatori permettono di collegare un tubo per scarico continuo. Se il tubo è collegato e il sistema funziona, il serbatoio può restare quasi vuoto anche se la macchina sta deumidificando perfettamente. In questo scenario la domanda giusta non è “perché il serbatoio è vuoto”, ma “l’acqua sta scorrendo nel tubo e viene evacuata?”. Se il tubo porta a uno scarico, potresti non notare nulla a meno che tu non controlli direttamente l’uscita.

Ci sono però problemi comuni anche qui. Il tubo può essere piegato, strozzato o posizionato in salita. Lo scarico continuo, per funzionare senza pompa, richiede una pendenza verso il basso. Se il tubo sale anche solo di poco, l’acqua si accumula e può causare blocchi o perdite. In alcuni modelli, se lo scarico continuo non è correttamente posizionato, l’acqua può finire in punti non visibili o rientrare nella vaschetta, creando comportamenti strani. Verificare pendenza e assenza di strozzature è quindi un passaggio essenziale.

Flusso d’aria insufficiente: filtri sporchi e ventilazione bloccata

Un deumidificatore produce acqua solo se passa abbastanza aria attraverso le batterie. Se il filtro è intasato di polvere, peli di animali o lanugine, il flusso d’aria diminuisce e la capacità di deumidificazione cala. In casi estremi, l’evaporatore può ghiacciare perché l’aria non porta abbastanza calore e umidità, oppure il sistema può lavorare male e produrre pochissima acqua. Anche griglie di aspirazione o uscita ostruite da tende, mobili o pareti vicine riducono il flusso.

Il filtro è spesso la causa più trascurata. Pulirlo regolarmente migliora non solo la produzione d’acqua ma anche l’efficienza energetica e la qualità dell’aria. Un filtro sporco fa lavorare la ventola più duramente e riduce la resa del compressore. Anche la batteria interna può accumulare polvere nel tempo, soprattutto se il filtro è stato trascurato: in quel caso, la pulizia diventa più delicata e spesso richiede un intervento più accurato.

Ghiaccio sull’evaporatore: deumidificatore acceso ma acqua quasi nulla

Se l’evaporatore ghiaccia, il deumidificatore smette di condensare acqua in modo efficiente perché la superficie fredda è coperta da ghiaccio e l’aria non scambia bene. In queste condizioni, la macchina può entrare in sbrinamento, cioè fermare il compressore e far girare la ventola o adottare cicli specifici. Questo può dare l’impressione di un apparecchio che lavora ma non produce acqua. Il ghiaccio è più probabile in ambienti freddi o con flusso d’aria scarso, ma può anche indicare un problema di refrigerante o di sensore.

Se sospetti ghiaccio, un indizio è una riduzione del flusso d’aria o un’aria in uscita molto meno calda del solito, e talvolta gocce che compaiono solo quando il ghiaccio si scioglie. In questo scenario, spegnere e lasciare sbrinare completamente, poi riprendere in condizioni più adatte, può essere un test utile. Se il ghiaccio torna subito, bisogna indagare temperatura ambiente, filtro, impostazioni e, se tutto è corretto, possibili problemi tecnici.

Problemi del circuito frigorifero: compressore che non parte o gas refrigerante insufficiente

Se il deumidificatore non fa acqua e hai escluso impostazioni, serbatoio, scarico e filtro, potrebbe esserci un problema al circuito frigorifero. Due scenari tipici sono il compressore che non parte e la carica di refrigerante insufficiente. Se il compressore non parte, la macchina può far girare la ventola ma non raffredda l’evaporatore, quindi niente condensa. Le cause possono essere relè, condensatore di avviamento, scheda di controllo o protezioni termiche.

Se invece il refrigerante è scarso, l’evaporatore potrebbe raffreddare poco o in modo anomalo, e la capacità di deumidificazione cala drasticamente. In alcuni casi, un’area dell’evaporatore è fredda e il resto no; in altri casi, la macchina sembra lavorare ma produce pochissima acqua rispetto al normale. Questo tipo di problema richiede intervento tecnico, perché significa verificare pressioni, eventuali perdite e ripristinare la carica in modo corretto. Non è un intervento domestico e, a seconda dell’età e del valore dell’apparecchio, potrebbe non essere economicamente conveniente.

Sensori e umidostato: letture sbagliate e stop prematuri

Un deumidificatore moderno decide quando lavorare in base a sensori di umidità e temperatura. Se il sensore di umidità è sporco, vecchio o mal calibrato, può leggere un valore più basso di quello reale e far fermare il compressore troppo presto. In pratica, la macchina crede che l’ambiente sia già asciutto e non condensa. Questo è particolarmente comune in ambienti con polvere o con vapori di cucina, che possono contaminare i sensori.

Un modo semplice per verificare è usare un igrometro esterno e confrontare i valori. Se la bilancia impedenziometrica… qui no: se il deumidificatore mostra 45% ma l’igrometro indipendente mostra 65%, c’è un disallineamento. In quel caso, pulire le griglie e la zona sensore, e riposizionare l’apparecchio lontano da correnti dirette, può aiutare. Se il sensore è guasto, la soluzione è tecnica e può richiedere sostituzione o riparazione.

Posizionamento nell’ambiente: distanza dalle pareti e circolazione dell’aria

Il deumidificatore deve “respirare”. Se lo metti troppo vicino a una parete o in un angolo stretto, l’aria circola male e la macchina ricicla sempre la stessa aria, riducendo l’efficacia. In giardino… no: in una stanza grande, posizionarlo in un punto centrale o vicino alla zona più umida è spesso più efficace che metterlo in un corridoio lontano. Se la porta è chiusa e l’umidità è in un’altra stanza, il deumidificatore può lavorare ma senza incidere dove serve, quindi producendo poco.

Anche la presenza di fonti di umidità conta. Se l’umidità viene da un seminterrato, è utile posizionarlo in basso, dove l’aria è più umida. Se il problema è asciugare bucato, posizionarlo vicino ai panni e gestire la circolazione dell’aria rende la produzione d’acqua molto più evidente. In generale, più aria umida passa nell’apparecchio, più acqua produce.

Cosa fare passo passo: diagnosi logica prima di chiamare assistenza

Quando il deumidificatore non fa acqua, la strategia migliore è una diagnosi a cascata. Prima verifica se la stanza è abbastanza umida e se la temperatura è compatibile. Poi verifica impostazione del target e modalità. Poi controlla serbatoio e galleggiante, o scarico continuo e pendenza del tubo. Poi pulisci filtro e assicurati che le griglie non siano ostruite. Infine osserva se il compressore entra davvero in funzione e se l’aria in uscita si scalda. Se dopo queste verifiche la macchina non produce e l’umidità non scende, è probabile un problema tecnico.

Questo metodo evita due estremi: buttare un apparecchio che funziona ma è usato male, oppure insistere con reset e tentativi su un apparecchio che ha un guasto reale.

Manutenzione preventiva: come evitare che il problema si ripresenti

La manutenzione più importante è la pulizia regolare del filtro e la gestione dello scarico. Un filtro pulito mantiene il flusso d’aria, riduce consumi e migliora capacità di condensazione. Pulire periodicamente la vaschetta e controllare che non ci siano residui o muffe previene odori e blocchi del galleggiante. Se usi tubo di scarico, controllare periodicamente che non ci siano alghe o ostruzioni mantiene il flusso libero.

Anche l’uso intelligente aiuta. Impostare un target realistico, usare la modalità corretta e non pretendere che un apparecchio sottodimensionato asciughi ambienti enormi evita delusioni. Un deumidificatore lavora bene quando è dimensionato per il volume e quando l’ambiente è gestito con porte e finestre coerenti.

Quando è il momento di chiamare un tecnico o valutare la sostituzione

Se hai verificato che l’ambiente è umido e caldo abbastanza, che il filtro è pulito, che il serbatoio è correttamente inserito, che lo scarico continuo non è il motivo, e che il compressore non parte o la macchina non raffredda, è il momento di considerare l’assistenza. Problemi di compressore, scheda elettronica o refrigerante richiedono competenze e strumenti. In molti casi, su apparecchi economici o vecchi, la riparazione può non convenire rispetto alla sostituzione, soprattutto se il problema è una perdita di refrigerante.

Se invece l’apparecchio è recente e in garanzia, conviene non aprirlo e non intervenire internamente: documenta il problema, fai test di base e contatta l’assistenza con descrizione chiara di condizioni e sintomi.

Conclusioni

Un deumidificatore che non fa acqua può essere perfettamente normale se l’umidità è già bassa, se la temperatura è troppo fredda o se la macchina è in modalità che non deumidifica. In altri casi, il problema è pratico: serbatoio non inserito bene, galleggiante bloccato, tubo di scarico in salita, filtro intasato, posizionamento sbagliato. Solo dopo aver escluso queste cause ha senso pensare a guasti del circuito frigorifero o dei sensori.

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