Come Scegliere un Battiscopa

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Passacavi, luminosi e perfino riscaldanti, sono queste le nuove funzioni dei battiscopa, finora apprezzati soprattutto come elementi decorativi della pavimentazione. Nuovi materiali contribuiscono ad ampliare la possibilità di scelta mentre kit di montaggio completi ne permettono la messa in posa in modo rapido e autonomo. Vediamo insieme quali tipologie vengono proposte dal mercato e i relativi prezzi indicativi.

Nuove funzioni con il passacavi e il sistema radiante

I battiscopa sono rivestimenti da posizionare nelle zone inferiori delle pareti di una stanza. La loro funzione iniziale era quella di proteggerle dal contatto diretto con le scope, o con gli stracci bagnati, nel corso delle pulizie del pavimento. In origine la scelta era abbastanza limitata e, talvolta, erano perfino ricavati dalle mattonelle avanzate nel corso dei lavori di pavimentazione. Oggi sono invece apprezzati, anche come un ricercato elemento di rifinitura, e scelti, con particolare attenzione, in base al tipo di pavimento, allo stile di arredamento, al colore delle pareti e degli infissi. Per soddisfare le varie richieste, sono numerose le ditte che li producono e commercializzano in diversi materiali e tinte. I battiscopa impediscono che i mobili siano collocati a diretto contatto con le pareti, inoltre, mascherano perfettamente gli inevitabili bordi irregolari che si vengono a creare, nella zona di giunto di queste ultime con il pavimento.

La loro versatilità tuttavia, permette anche altre funzionalità. Molte aree della casa sono ormai invase da cavi a vista della TV, degli hi-fi e dei computer, dei quali si farebbe volentieri a meno. Gli impianti sottotracce richiedono interventi di muratura piuttosto costosi, che in genere sono effettuati solo in caso di completo restauro di una stanza. Normalmente si ricorre, infatti, a canaline sporgenti, non particolarmente piacevoli a vedersi ma certamente più economiche e meno “invasive” per le pareti. I battiscopa “passacavi” possono risolvere il problema elegantemente e l’’ampia scelta a disposizione, li rende adatti a ogni tipo di ambiente. Tra le ultime novità vi sono anche quelli provvisti di led luminosi, che diffondono una luce soffusa e che trovano applicazione nei corridoi o negli ingressi. Sono una soluzione per chi deve alzarsi durante la notte o per chi, rientrando tardi, non ha altre fonti luminose fuori dalla porta di casa. Sostituiscono invece i termosifoni, i battiscopa radianti, che sono particolarmente adatti a locali di piccole dimensioni e con pareti sgombre, quali ad esempio le stanze da bagno.

Caratteristiche

I battiscopa possono essere acquistati sia in elementi standard (con lunghezza variabile tra i 20 e i 25 cm, altezza tra i 7 e i 13 cm e spessore tra 1 e 2 cm), sia in aste di lunghezza compresa tra i 2 e i 3,5 m. Esistono, tuttavia, anche modelli a dimensioni ridotte e a profilo quadrato. Anche la forma dei singoli elementi può presentare delle varianti rispetto a quella a “facce parallele”, un tempo più in voga. Sono, infatti, disponibili modelli “a piedino”, in cui lo spessore alla base è maggiore rispetto al bordo superiore, “di tipo conico”in cui l’’aumento di spessore verso la base è più graduale, a “becco di civetta” in cui il bordo superiore è leggermente smussato e altri, ancora più decorativi, in cui sono presenti delle scanalature o che sono spesso sagomati.

Per quanto riguarda la messa in posa, i materiali più pesanti hanno bisogno di malta o di forti collanti, per quelli leggeri sono sufficienti viti, chiodi o anche colla. Anche se piuttosto scadenti, alcuni sono addirittura autoadesivi. Talvolta il contatto tra la pavimentazione e il battiscopa facilita la trasmissione dei rumori negli ambienti sottostanti, specialmente da calpestio, che a volte sono motivo di controversie tra condomini. A tale proposito sono stati ideati modelli dotati, nella parte inferiore, di una guarnizione in gomma che attutisce le vibrazioni funzionando da isolante acustico. I passacavi hanno dei solchi all’’interno che permettono il passaggio ordinato dei cavi e spesso sono forniti di kit con tutto l’’occorrente per il montaggio. Sono molto utili anche nel caso in cui bisogna integrare gli impianti già esistenti, a seguito dell’’acquisto di nuovi apparecchi. I più diffusi sono in alluminio ma esistono anche versioni combinate legno-alluminio. I battiscopa radianti, in cui sono fatti passare i tubi del riscaldamento, occupano poco spazio rispetto ai termosifoni, anche se uno degli inconvenienti principali è la limitazione della trasmissione del calore nella zona perimetrale della stanza a scapito di quella centrale.

Battiscopa in legno e plastica

Diversi sono i materiali utilizzati per i battiscopa, dai quali derivano diverse tipologie. Molto diffusi sono i battiscopa in legno, spesso in abete, ciliegio, larice, rovere, anche se non mancano legnami esotici come ramino e bamboo. Il pino e il noce sono molto richiesti per gli ambienti rustici del tipo tavernette. Quasi in tutti i casi sono disponibili le versioni in legno grezzo, tinte e laccate. Il legno massello è, tuttavia, abbastanza costoso e una buona soluzione al problema sono i cosiddetti “impiallacciati” in cui soltanto il rivestimento esterno è costituito da legno di qualità. La struttura interna, infatti, è a pannelli multistrato in legno povero, incollati tra loro. Anche quelli in M.D.F, materiale che si ottiene dalla lavorazione degli scarti di legname, sono abbastanza convenienti e godono tra l’’altro di una buona flessibilità che li rende facilmente adattabili anche a muri non perfettamente diritti. Hanno una buona resistenza e si prestano in maniera ottimale alla laccatura, grazie alla loro superficie levigata.

I battiscopa in marmo sono forse tra i più pregiati ma, essendo di difficile lavorazione, sono piuttosto costosi, specialmente se si cercano linee più raffinate. Hanno uno spessore superiore rispetto alle altre tipologie e sono disponibili in tutte le tonalità naturali. La messa in posa, a causa della loro pesantezza, richiede l’’uso di malta cementizia. Per abitazioni in stile moderno si utilizzano anche battiscopa in alluminio, disponibili in diverse finiture, sui toni dell’’argento, titanio, ottone e bronzo, oltre alle versioni laccate. La posa e il montaggio sono semplici e quindi adatti anche al bricolage. I prodotti in ceramica (porcellana gres e terracotta) sono molto fragili e difficili da fissare. Gli elementi devono essere distanziati tra loro e dal pavimento di qualche millimetro, perché sono soggetti a dilatazione che potrebbe con il tempo lesionarli. Meno usati nelle abitazioni, sono i battiscopa in PVC o in plastica. Lavabili e resistenti, sono più indicati per locali pubblici come bar e palestre, ma di scarsa qualità. Si fissano con viti, chiodi o anche colla. Quelli angolari trovano, tuttavia, impiego in bagni e cucine come raccordi e come passafili.

Come scegliere

Nella scelta di un battiscopa è importante considerare la pavimentazione presente e gli infissi, sia per quel che riguarda la tonalità che la tipologia. Non meno rilevante è lo stile dell’’arredamento: legno e marmo sono indicati per arredamenti classici, ceramica e legno grezzo per l’’ambiente country mentre l’’alluminio e le materie plastiche si addicono specialmente agli ambienti moderni. Nonostante l’’importanza dell’’impatto estetico è comunque importante non sottovalutare alcuni aspetti di tipo pratico, quali la loro resistenza nel tempo e la facilità con cui possono essere sostituiti in caso di lesioni o danneggiamenti. La ceramica, ad esempio, è abbastanza fragile ed è facile immaginare che, con il passare del tempo, gli spigoli potrebbero scheggiarsi. Poiché si utilizzano collanti molto forti, le sostituzioni degli elementi, come anche le riparazioni sono abbastanza difficoltose e i risultati non sono sempre soddisfacenti. Gli assi in legno, fissati con chiodi o viti, sono certamente più facili da sostituire e offrono ormai una buona resistenza nel tempo poiché sono trattati con impregnanti che li rendono in grado di resistere all’’umidità e all’’attacco d’’insetti. Gli impiallacciati e i prodotti in MDF risolvono in parte i problemi degli alti costi del massello e le colle utilizzate per i multistrati offrono sempre maggiori garanzie di sicurezza non contenendo formaldeide. Per gli impiallacciati si sconsigliano, comunque, gli ambienti umidi che potrebbero creare problemi alla tenuta delle colle. Battiscopa in alluminio e PVC sono altrettanto semplici da rimuovere e da montare e la loro manutenzione è poco impegnativa.

Per chi ha poco tempo da dedicare alle pulizie domestiche si sconsigliano i modelli a facce parallele o quelli particolarmente scanalati, sui quali la polvere si deposita con grande facilità. Meglio scegliere quelli a becco di civetta, che la lasciano in parte scivolare sul pavimento da dove è più facile aspirarla. Mettere in posa i battiscopa è abbastanza costoso, per cui alcune tipologie, vendute in kit comprensivi di tutto l’’occorrente per il montaggio, sono una buona occasione per dedicarsi al “fai da te” con un notevole risparmio.

Prezzi battiscopa

Nell’’acquisto dei battiscopa i confronti tra i prezzi richiedono un preliminare controllo dell’’unità di riferimento adottata. Per quelli più pesanti, ad esempio in marmo o in ceramica, i prezzi sono riferiti ai singoli elementi rettangolari o quadrati, di lunghezza di circa 30 cm, oppure a confezioni da 10 o più pezzi. Per quelli più leggeri, in legno, alluminio, PVC e plastica i prezzi si riferiscono al metro lineare (ml) e sono venduti in aste che vanno dai 2 ai 3 m. Per quanto riguarda i battiscopa in legno, i costi variano sensibilmente passando dal legno massello agli impiallacciati e al tipo MDF. Nel primo caso, per una media qualità, oscillano tra i 4 e i 14 euro/ml, a seconda della tipologia di legname e della lavorazione che può essere standard ma anche molto elaborata. Il legno grezzo è sempre il più economico, seguito da quelli tinti e dai modelli laccati. Gli impiallacciati possono essere acquistati a cifre pari a 2-8 euro/ml a seconda del rivestimento, che incide in maniera notevole sul prezzo. In casi particolari può capitare, infatti, che un impiallacciato rivestito con legno di alto pregio sia più costoso di un articolo in legno massello, ma di minore qualità. Gli articoli in MDF, per i quali si richiedono in media 5 euro/ml, hanno prezzi confrontabili con gli impiallacciati mentre i modelli con passacavi costano in media circa 15 euro/ml. Sicuramente più economici sono i prezzi per i battiscopa in PVC, che superano raramente i 2 euro/ml, e sono generalmente disponibili in diverse finiture che richiamano le tinte del legno. Un po’’ meno cari sono quelli in alluminio, inclusi i modelli passacavi, che vanno da 6 a 15 euro/ml mentre, di norma, i prezzi medi dei battiscopa in marmo e in ceramica di media qualità sono più alti. 60-70 euro/ml sono richiesti per i battiscopa radianti, che per grandi superfici non sono ancora molto convenienti. Spese accessorie sono poi quelle richieste per le raccorderie nelle zone ad angolo, per le colle e i sigillanti, ma se non s’’intende ricorrere al “fai da te” la manodopera specializzata può diventare una buona percentuale della spesa totale.



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