Come Riconoscere uno Smeraldo

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Il termine smeraldo deriva dal latino smaragdus, proveniente a sua volta dal greco smaragdos, che significa appunto smeraldo o verde. Ma lo smeraldo è molto più di una semplice pietra verde: è la varietà più pregiata del berillo e il suo colore intenso è dovuto alla presenza di piccole quantità di ossido di cromo e di ossido di ferro, a volte unite al vanadio, disperse nell’edificio cristallino del minerale.

La sua forma allo stato grezzo è quella di un cristallo prismatico esagonale, che è possibile trovare nei filoni pegmatitici, in vene all’interno di scisti calcarei, ma anche in giacimenti secondari di tipo alluvionale. Da un punto di vista strettamente chimico, invece, la sua formula equivale a Be3Al2Si6O18 cioè berillio, alluminio, silicio e ossigeno unitamente al cromo.

Di solito i parametri maggiormente presi in considerazione sono: le dimensioni, la colorazione intensa, la trasparenza e la purezza, quest’ultimo pregio piuttosto difficile da trovare in gemme di peso superiore a 5 carati metrici. La durezza della pietra può proteggerla dai graffi ma rende difficoltoso il taglio, l’incastonatura o la pulizia, a causa anche delle diverse fessure presenti sulla sua superficie; proprio per questo il taglio più utilizzato è quello che prende il suo nome (taglio smeraldo), ossia quello rettangolare o quadrato dagli angoli smussati. Meno diffusi invece il taglio ovale e quello a goccia. Per dettagli sulle varie tipologie è possibile vedere questa guida sullo smeraldo sul sito Pietrapreziosa.net.

Una consuetudine molto diffusa è quella di trattare gli smeraldi con oli e resine; spesso però, se la mano che compie il lavoro non è esperta si possono avere delle conseguenze spiacevoli, avendo come risultato una gemma opaca.

Per quanto riguarda la storia e le leggende che ammantano lo smeraldo, i più antichi giacimenti sono quelli egiziani e infatti queste gemme venivano già sfruttate dai faraoni egizi tra il 3000 e il 1500 a. C.

La Colombia è ancora il principale paese in cui si trovano gli smeraldi puri; i siti minerari più importanti sono sicuramente Muzo e Chivor, dove persino in tempi pre-Colombiani gli Incas cercavano smeraldi, mentre la miniera economicamente più proficua è Coscuez. Naturalmente la Colombia non è l’unico luogo in cui è possibile trovare la pietra preziosa, altri Paesi sono Zambia, Brasile, Zimbawe, Madagascar, Pakistan, India, Afghanistan e Russia.



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